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| ETIOPIA - TERRA D'INCANTO |
Inserito il 28 maggio 2010 alle 16:56:00 da steno. IT - circuiti
 date di partenza : 24 sett, 27 nov, 29 dic clicca su dettagli per il programma completo
    
LA TERRA DEI MILLE PROFUMI La Etiopia è infinitamente più affascinante di quanto i suoi Poeti ed i suoi Cantori, siano mai stati capaci di descrivervi. Perchè le parole non posono rendere la dolcezza dell'aria, il profumo della natura, i sapori intensi della cucina ed il misticismo sottile che trapela dai luoghi di culto. Come si può, a parole, rendere l'emozione delle Chiese Rupestri di Lalibela, le architetture medioevali di Gondar, il Misticismo dei monasteri, le atmosfere lunari della Dancalia, il mistero dell'Arca della Alleanza, il profume dei fiori, del cibo, della gente, dei mercati ??? Vi invitiamo ad un viaggio che sarà IL VIAGGIO DELLA VOSTRA VITA perchè ciò che vivrete resteranno esperienze uniche ineguagliabili

ETIOPIA DEL NORD - AXUM/MACALE'/GONDAR/LALIBELA/LAGO TANA/BAHARDAR
PROGRAMMA DI VIAGGIO 1° GIORNO Partenza da Roma o da Milano con volo di linea per ADDIS ABEBA
2° GIORNO - ADDIS ABEBA Alla scoperta della capitale dell’Etiopia. Città in rapida trasformazione. Città giovane:fondata, su ispirazione della regina Taytu (fu lei a deciderne il nome: ‘Il nuovo fiore’), da Menelik II°. Addis Abeba pose fine alle ‘capitali itineranti’ del più antico stato a sud del Sahara. Visita ad Ndà Selassiè, la Chiesa della Santissima Trinità, dove si trova la tomba di Hailé Selassiè, l’ultimo negus dell’Etiopia, e al mausoleo di Menelik.
Pomeriggio al museo Etnografico all’interno del campus universitario e salita fino alle alture di Entoto, la montagna che sovrasta la conca di Addis Abeba.

3° GIORNO - ADDIS ABEBA – AXUM VOLO Volo del mattino verso Axum, estremo nord del paese. Arrivo nella tarda mattina. Axum è l’antica capitale dei regni axumiti, è la città dove, oltre duemila anni fa, è nata l’Etiopia antica. Sono rimaste grandiose e misteriose stele a testimoniare la sua gloria. Qui si trova, secondo la tradizione ortodossa etiopica, anche l’Arca dell’Alleanza, lo scrigno nel quale Mosè custodì i Dieci Comandamenti. Ad Axum visiteremo il Parco delle Stele, la chiesa di Santa Maria di Tsion, la più antica chiesa cristiana a sud del Sahara, i bagni della regina di Saba e la necropoli di re Kaleb e Gebre-Meska
 
4° GIORNO - AXUM – GHERALTA Lungo viaggio nel cuore del Tigray. La strada diventa ardita lungo le montagne del confine con l’Eritrea. Visita all’imponente tempio pre-axumita di Yeha, sosta nella città di Adigrat, arrivo nella regione delle chiese rupestri. Visita a Medane Alem Kesho, una delle più belle basiliche di pietra. Sosta a Negash, al santuario di Ahmed, predicatore musulmano ai tempi di Maometto. Infine si approda a Wukro: da qui si punta verso le ambe più celebri del Tigray. Dobbiamoraggiungere il villaggio di Hawsien e il lodge di Gheralta. Il lodge si trova su uno sperone di roccia a dominare le piane del Tigray con uno splendido panorama sull’amba Gheralta: è uno dei luoghi più belli del Tigray. Un bel posto dove festeggiare l’anno nuovo.
5° GIORNO - LE CHIESE RUPESTRI, ARRIVO A MAKALLE' Una buona passeggiata per cominciare l’anno: nella vallata di Mariam Papaseyti, una delle cento chiese del Tigray. Si cammina (un percorso di un’ora e mezza) per conoscere meglio questa bella e aspra terra, per vedere l’immenso lavoro compiuto dai contadini e dalle contadine del Tigray. Torneremo per il pranzo al lodge di Gheralta. Per ripartire nel pomeriggio in direzione di Makallè: sosta alle chiese di Degum Selassiè e di Abraha Atsebha. Arrivo nel tardo pomeriggio a Makallè.
 
6° GIORNO - MAKALLè – LALIBELA Lunga giornata di viaggio su una delle strade più celebri dell’Africa. Strada costruita dagli italiani negli anni dell’occupazione. Strada che si arrampica fino all’Amba Alagi e costeggia il lago Ashanghi. Alla fine raggiungeremo il crocevia di Weldiya. Da qui parte la China Road, la strada che salendo fino a oltre tremila metri di quota consente di scavalcare i crinali che, per secoli, hanno nascosto il miracolo di Lalibela. Raggiungeremo la città sacra del cristianesimo ortodosso d’Etiopia solo in tarda serata.

7° GIORNO - LALIBELA Il grande spettacolo della città santa. Undici chiese rupestri scolpite, nel più profondo medioevo, nel macigno dell’altopiano etiopico. Lalibela è la Gerusalemme d’Africa, luogo di pellegrinaggi infiniti, centro della fede del mondo ortodosso africano. E’ un complesso rupestre imponente, un labirinto di chiese, tunnel, passaggi sotterranei: chi ha costruito Lalibela voleva davvero riprodurre i luoghi più santi del cristianesimo. Splendide le basiliche di Medane Alem, di Beta Giorgys e di Beta Emanuel. Impressionanti le sue architetture, misteriose le sue leggende. Lalibela è una grazia celeste.

8° GIORNO - LALIBELA-GONDAR Ancora in viaggio. Verso una delle altre sorprendenti meraviglie dell’Etiopia. Si torna sulla China Road per puntare verso occidente. Bisogna raggiungere Gondar, la città dei castelli. Questa la Camelot d’Africa. Nel XVII secolo i re d’Etiopia, la dinastia di Fasilladas, decise che il suo regno doveva avere una grande capitale: scelse questa conca per erigervi una eccezionale geografia di castelli protetti da un cinta di mura più elegante che possente. Pensate: nel cuore dell’Africa, a cavallo fra 1600 e 1700, vennero costruite fortezze e palazzi degni di re Artù.Arriveremo a Gondar nel pomeriggio. In tempo per renderci conto della sua singolarità.

9° GIORNO - GONDAR - Giornata fra i castelli della città antica. Giro attorno al recinto imperiale prima di passeggiare sotto i torrioni del grande castello di re Fasilladas e entrare nel palazzo di Iyasu il Grande. Ma Gondar è una continua sorpresa: ci sono i bagni di re Fasilladas, i palazzi di Kuskwa, ultima dimore della regina Mentwab,e soprattutto c’è lo splendore dei 99 cherubini sul tetto della chiesa di Debre Berhan Selassie. Ci sarà anche il tempo di passeggiare fra le memorie della architettura italiana della città.
10° GIORNO - GONDAR-BAHIR DAR Viaggio attorno al lago Tana. Si va verso Sud. Per raggiungere il porto più importante su questo lago. Sosta alla chiesa di Gorgora, sulla sponda settentrionale del lago. Poi si riprende il viaggio verso Bahir Dar, la ‘Porta del Mare’. Ammireremo il panorama del lago dalla collina dove sorgeva una delle tante residenze di Hailè Selassiè. Andremo a vedere il balzo delle cascate di Tisisat, anche se oggi la loro vecchia potenza è stata imbrigliata da una diga di una centrale idroelettrica. Il 6 gennaio è la vigilia del Natale etiopico “Gena”. Durante la notte si svolge la funzione religiosa che durerà fino all’alba. Arrivo in serata a Bahir Dar.
11° giorno IL LAGO TANA. RITORNO AD ADDIS ABEBA Navigazione sul lago Tana. Verso la penisola di Zeghiè. Qui le chiese, bellissime per i loro affreschi, sono nascoste dentro foreste e piantagioni di caffè. Splendida Ura Kidane Meret dalle pittura sfolgoranti. Commoventi Beta Giorgis e Beta Maryam. Ci sarà tempo anche per una sosta a Narga Selassiè, un’altra chiesa molto amata dai cristiani d’Etiopia.
Ritorno a Bahir Dar in tempo per il volo notturno verso Addis Abeba. Trasferimento in Hotel e pernottamento
   
12 GIORNO - Giornata a disposizione per le ultime visite e compere. In serata trasferimento in aeroporto e partenza per l'Italia.
13 GIORNO - Arrivo in Italia
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